La traviata che va in scena in questa ripresa di dicembre fa parte dell’innovativo progetto del Maggio Musicale Fiorentino firmato dal regista Francesco Micheli che ha siglato una drammaturgia che unisse i tre popolari titoli verdiani. Le tre opere Trovatore, Rigoletto e Traviata sono state messe in scena nel corso del mese di settembre 2018. A fare da filo rosso nella trilogia due elementi, il primo, un monumentale tricolore che apre la prima scena di ciascuno dei tre titoli, un impianto scenografico caratterizzato da alcune costruzioni che si ripetono, declinate e caratterizzate a seconda del contesto con luci e i colori predominanti del verde, bianco e rosso ognuno per un titolo e il secondo, il Coro, quel coro che secondo Giuseppe Verdi è un personaggio unanime che lega, che passa, che trasmigra dalle tre opere che non hanno un’unitarietà in sé ma toccano profondamente l’immaginario collettivo, unendolo nelle emozioni, a volte contrastanti, delle passioni. Il colore predominante di questa Traviata, ora nel repertorio del Maggio, è il bianco.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dedica la recita del 29 novembre al M° Tullio Serafin, nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il 50° anniversario della scomparsa istituite dall’Archivio Storico Tullio Serafin. Speciale la recita del
9 dicembre che, per
celebrare i 90 anni dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino fondata nel 1928 dal maestro Vittorio Gui, verrà offerta al prezzo speciale di
10 euro a biglietto. In quella giornata il teatro aprirà inoltre le porte alla città di Firenze per una serie di visite guidate ai luoghi dove nascono gli spettacoli: dal palcoscenico alla sartoria, dai camerini degli artisti alle sale prove dell’Orchestra e del Coro fino agli ampi foyer, la sala grande e la cavea all’aperto.