Domenica 30 marzo 2025 alle ore 11, “Tutto d’un fiato”, lo spettacolo con protagonisti i professori dell’Orchestra del Maggio
Sul podio della Sala Mehta la direttrice Danila Grassi
In cartellone le musiche di Boris Papandopulo, Gaetano Donizetti e Ralph Vaughan Williams
Presenta la mattinata la musicologa Katiuscia Manetta
Il pubblico potrà accedere direttamente dalla Caffetteria del Teatro (apertura 9.30) e, esibendo il biglietto, riceverà una contromarca per la prima colazione (inclusa nel biglietto).
Firenze, 28 marzo 2025 – Proseguono i frizzanti concerti del ciclo C’è musica & musica 2.0, l’iniziativa del Maggio nata per avvicinare il pubblico dei giovani e dei giovanissimi al fascino del mondo del teatro, delle sue rappresentazioni e dei suoi spettacoli.
Domenica 30 marzo alle ore 11, in Sala Zubin Mehta, i protagonisti della mattinata – che prende il nome di “Tutto d’un fiato” – sono proprio alcuni professori dell’Orchestra del Maggio: Francesco Viola, ottavino; Massimiliano Salmi, corno inglese e Mario Barsotti, basso tuba, sul podio la direttrice Danila Grassi.
Colorate e divertenti le musiche in programma: apre le danze il “Concertino per ottavino e archi” di Boris Papandopulo. La storia dietro il Concertino è quasi aneddotica poiché si racconta che Tinka Muradori, una giovane flautista virtuosa all'epoca, sentì per caso Papandopulo affermare che non c'era strumento per il quale non avesse composto un pezzo sinfonico. Lei ebbe il coraggio di contraddire il maestro, sottolineando che non aveva mai composto un concerto per ottavino. Papandopulo rimase sbalordito e diversi mesi dopo invitò la giovane flautista a provare a suonare il suo Concertino. Il compositore usava spesso l’ottavino nelle sue opere, principalmente per rappresentare la natura, l'idillio pastorale, i suoni dei flauti dei pastori, il cinguettio degli uccelli o la danza popolare stilizzata.
La mattinata prosegue con il “Concertino per corno inglese e orchestra” di Gaetano Donizetti. Scritto quando il musicista aveva appena vent’anni, questa composizione fu pensata per un suo compagno di studi, Giovanni Catolfi. La forma del pezzo consente inoltre al solista di dimostrare una notevole abilità tecnica.
Chiude lo spettacolo il “Concerto per basso tuba e orchestra” firmato da Ralph Vaughan Williams, che lo compose in occasione del 50º anniversario della London Symphony Orchestra. La prima esecuzione assoluta avvenne nel giugno del 1954 alla Royal Festival Hall con protagonisti Philip Catelinet (principale tubista della London Symphony Orchestra) e Sir John Barbirolli sul podio.
Danila Grassi, al suo primo impegno come direttrice sul podio del Maggio, si è diplomata in direzione d’orchestra sotto la guida di Marcello Bufalini, presso il Conservatorio “A. Casella” de L'Aquila e si è successivamente perfezionata con Dario Lucantoni e Donato Renzetti. Dal 2021 lavora come assistente di Fabio Luisi per il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, dove ha fatto il suo debutto dirigendo una nuova produzione de La Scuola de’ gelosi di Antonio Salieri, prima donna a dirigere un titolo operistico nella storia del Festival. Ha inoltre lavorato come assistente di Maurizio Benini per Anna Bolena e Maria Stuarda al “Palau de les Arts Reina Sofía” di Valencia. Con Michele Spotti ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica di Benevento, il Festival della Valle d’Itria e il Teatro Massimo di Palermo per il Don Pasquale donizettiano.
Presenta lo spettacolo la musicologa Katiuscia Manetta.
Si ricorda che grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze è allestita, in uno spazio adiacente alla zona del bar del Foyer, una zona dedicata ai giovanissimi, con i prodotti di cancelleria della linea ecologica "ViviVerde Coop" che mette a disposizione dei ragazzi materiali per la scrittura e il disegno.